15 febbraio 2022
Non resisto. Sto scrivendo un breve romanzo ambientato ad Iseo.
Horror!
Ci provo.
(Foto da Web)
15 febbraio 2022
Non resisto. Sto scrivendo un breve romanzo ambientato ad Iseo.
Horror!
Ci provo.
(Foto da Web)
Porto delle Culture via Milano (BRESCIA)
Presentazione IO SONO IL LUPO-I AM THE WOLF.
Dialogando con lo scrittore Alberto Re.
Immagini sullo sfondo (power point) di Paolo Bolognini.
Illustrazioni di Sara Gusberti.
In primo piano scultura lignea di Roberto Teli.
Non bisogna mai smettere di parlare del lupo!
Sempre viva il lupo!
Da NURSE TIMES
"Io e la mia collega, dopo l’ennesimo positivo in un reparto non covid, ridiamo dalla disperazione, invece di non piangere🥺❤️che triste momento. Ruggi D’Aragona.
...questa foto, esprime tutto il nostro amore e forza nei confronti dei nostri pazienti della medicina🥺🍀"
@marialuciapunzo
Libretto agile, veloce di lettura, che parla di infermieri, di ospedali e di burnout. Ci si ritrova dentro un pò tutti, noi IP (Infermieri Professionali) in queste 70 paginette... Leggetelo!!!! (se interessati si acquista su Amazon, oppure contattatemi. (Ehi, c'è anche la mia introduzione, dijje nulla!!!!) Alberto Re
Sarò forse di parte però io leggo molto e la mia sorellina nel suo piccolo ha fatto un altro gioiellino...bravissima per la sua intraprendenza... Giovanna T.
Emanuela Taddei: Giovy.... spero che questo libricino abbia aperto uno squarcio sulla dura vita dell'infermiere....
Già letto! Molto bello. Enrica C.
Emanuela Taddei Grazie Enrica... davvero....
Grazie Manu per il tuo libro! Semplice, forse. Vero, tanto. Penso a quanto sia costato non tanto scriverlo ma viverlo in prima persona. Non è solo un libro per " addetti ai lavori" ma soprattutto per quelli che da fuori non riescono nemmeno lontanamente a immaginare cosa possa significare la scelta di operare in ospedale, mantenendo viva, giorno dopo giorno, la motivazione che spinge a fare di un " lavoro" la propria vocazione. Ti voglio bene. Luisa G.
Emanuela Taddei Grazie Luisa... sì è un libro nato dalla disperazione....
La bellezza di questo romanzo sono le strane dinamiche che scattano facendo questa professione. È qualcosa che attraverso la sua" penna pulita" l’autrice coinvolge il lettore facendolo riflettere, emozionare, arrabbiare, sorridere. Romanzo comodo, agevole di facile lettura che suscita profonda e intensa commozione perché tratta di un argomento concreto: le enormi difficoltà che incontrano questi operatori sul posto di lavoro........ma anche di avere una vita "Normale" Semplicemente bellissimo, romanzo intrigante e coinvolgente, lo consiglio vivamente a tutti i nostri lettori. Grazie Emanuela Taddei! Salvatore F.
Emanuela Taddei: la ringrazio di questa bellissima recensione, non mi aspettavo tanto...
“Il tuo libro è bellisssimo, praticamente l’ho bevuto… Non pensavo minimamente che il lavoro delle infermiere fosse così duro… Grazie per avermi illuminato. Paola
Emanuela Taddei: L’intento era proprio quello… Grazie ancora del complimento. Incontro molti ostacoli e queste parole mi caricano…
Buongiorno Manu, … finito di leggere… ma sei un mostrooo? Bellissimo, coinvolgente, appassionante… brava la mia scrittrice preferita…. Teresa B.
Romanzo di facile lettura anche se molto toccante perché tratta un argomento reale “le difficoltà nel mondo in generale e soprattutto sul posto di lavoro “personalmente mi ha strappato più di una lacrimuccia. Consigliatissimo. Michela T.
Insegnante di Lettere (ho volutamente censurato le generalità).
Grazie 🙏
P.S. Che belle queste lettere, odorano di banchi di scuola!
27 dicembre 2020
V DAY
Rileggo i post di un anno fa (Facebook me li rammenta)…
Ricordo l’emozione, la gioia e un po’ di paura. Ricordo la preoccupazione per i miei genitori, perché in Lombardia, a causa della disorganizzazione leghista, non vaccinavano così celermente come nelle altre regioni.
Leggendo il Piano Vaccinale mi sentivo una privilegiata, perché noi sanitari eravamo al primo posto.
Poi nel 2021 sono arrivati i risultati INAIL: “Gli infermieri sono in assoluto i lavoratori che detengono il primato di mortalità e di infortuni sul luogo di lavoro”.
Poi sono arrivati i no vax (e non solo), gli arrabbiati, i delusi, i violenti…
E la vaccinazione è diventato l’argomento a cui aggrapparsi per stigmatizzare i sanitari.
E così sono iniziati gli insulti in ospedale e fuori dall’ospedale, le violenze fisiche e verbali, gli assalti ai pronto soccorso, gli atti vandalici alle ambulanze e alle auto private dei sanitari, lo sfregio sui muri.
Nel 2021 al G20 ci hanno applaudito ed ogni battito di mani in realtà era un insulto: ci hanno mandati al macello senza risorse, senza personale, senza protezioni. Per ringraziarci ci hanno rinnovato il contratto: 10€ lordi al mese, ci hanno detto di aspettare, perché noi infermieri non eravamo la priorità, persino il nostro Ordine ci ha insultato con il proprio silenzio e per ringraziarci ha aumentato la quota annuale di iscrizione all’Albo.
E in tutto questo gioco al massacro, in questa guerra di pro vax e no vax, noi sanitari siamo nel mezzo, a prendere botte a destra e a sinistra, perché nessuno è contento e noi siamo il capro espiatorio ideale.
Oggi 28 dicembre 2021 la quarta ondata sta investendo il nostro paese, ma gli ospedali non sono pronti, nonostante i proclami dei vari politici di turno.
Manca personale! Come sempre!
Manca e chi è rimasto, dopo le sospensioni dei no vax e le numerose dimissioni volontarie, è stremato, deluso, rassegnato e nel contempo arrabbiato.
La quarta ondata non finirà bene, per nessuno!
Emanuela Taddei
(Nelle Foto: io al V DAY 27 dicembre 2020 e il
Piano vaccinale 2021)
Le frasi seguenti risuonano in forma diversa se rivolte ad un sanitario, ad un paziente, ad un parente o ad un no vax.
Solo pochi le possono comprendere appieno.
“C’era nella sciagura una parte d’astratto e d’irreale. Ma quando l’astratto comincia ad ucciderti, bisogna ben occuparsi dell’astratto.”
“Ma dove alcuni vedevano l’astratto, altri vedevano la verità”.