Post di Laura Binello
Memoria di pezza
Mi hai preso tra le mani tremanti,
quelle che un tempo cullavano il mondo.
La tua voce sale, un filo spezzato,
ma dentro quel filo mi chiami ancora.
E mi risveglio, dopo troppi giorni in una scatola, dimenticato.
Il cotone che ho dentro sente,
il cuore cucito prende a battere piano.
Non so chi sei ora, ma il profumo dei tuoi anni
mi riconosce come casa.
Mi sorridi, e ritorni bambina, mi chiami come l'ultimo dei tuoi nipoti, o il primo.
Le rughe si fanno vele, l’oblio si scioglie nel chiarore dei tuoi occhi.
Io, povero giocattolo di plastica e pezza,
divento di nuovo vita,
perché nei tuoi ricordi confusi
sono l’unica cosa che non hai perduto.
E così restiamo, io e te, due memorie intrecciate, a ricordarci senza sapere come.
Nel silenzio dell’oblio, io sono il filo che ancora ti tiene al mondo.
LB
#terapiadellabambola

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