giovedì 31 gennaio 2019

bozza "Il ritorno degli Dei"

Come non distrarsi??? BOZZA " Il ritorno degli Dei" pervenuta!!! ( ancora molto lavoro da fare: numero pagine sballate e Note con carattere troppo grande, ed infine ULTIME CORREZIONI spero spero spero davvero ULTIME). I 10€ servono per farsi un'idea delle dimensioni... ( la prefazione di Alberto Re è stupenda) ... P.S. La banda grigia è presente solo sulle bozze.
In copertina “Il ritorno degli Dei” -acrilico su tela- 60 X 80 – 2018 Laura Stoppani






martedì 29 gennaio 2019

BIOGRAFIA e NOTE DELL'AUTORE (Il ritorno degli Dei)

STEMMA DI NAVE
Nave è un paese che sorge in una zona pianeggiante circondata da ogni lato da monti, è posto ad un’altezza di m. 236 s.l.m. ed ha una superficie di 27,1 Kmq. Nello stemma comunale tra gli elementi decorativi sono presenti due rami: uno di quercia (sacra a Zeus) ed uno di alloro (sacro al Dio Apollo). Si citano con piacere le testuali parole del giornalista Giacomo Danesi, appassionato di Araldica Ecclesiastica e Civica: “ NAVE = Animo forte che resiste alle avversità, viaggi e vittorie navali è il significato in araldica della nave. ..”.
(note dell'autore in "Il ritorno degli Dei")
 
 
NOTE DELL’AUTORE
Questo romanzo è opera di fantasia, pertanto ogni riferimento a persone, cose, luoghi e fatti realmente accaduti deve intendersi come puramente casuale.
Nella descrizione degli Dei ci si è attenuti alle fonti bibliografiche, tralasciando però molte informazioni per non essere troppo pedanti.
 Gli animali e le piante nominati in corrispondenza del risveglio di ogni singolo Dio in genere sono animali e piante a lui sacri.
Alcune frasi pronunciate dal Dio Apollo sono tratte dalle sentenze dei “Sette sapienti”.
Alcune frasi pronunciate dagli Dei sono tratte da citazioni greche.
Non tutte le date inserite sono collegate alla data di nascita delle divinità o al loro numero, per non stravolgere il normale corso del tempo e degli avvenimenti narrati (per esempio:  il 4 nascita di Ermes, il 6 di Artemide, il 7 di Apollo, il 25 dicembre di Dioniso, l’8 di Poseidone).

BIOGRAFIA AUTORI del Il ritorno degli Dei

Emanuela Taddei nasce a Brescia nel 1966.
Le piace scrivere ed inventare “storie” riguardanti i suoi animali preferiti (cani e lupi su tutti) ma si interessa anche di storia, mitologia classica e fantasy. Di sé dice, talvolta in tono "minaccioso", di avere mille romanzi che le ronzano nella testa e nel cuore e che vorrebbe avere il tempo per scriverli tutti…

Alberto Re nasce a Nave nel 1959.
Di sé gli piace dire di saper fare, mediocremente, quasi tutto.
Scrittura, montagna, fotografia, letteratura e giardinaggio sono le arti a cui si dedica, senza eccellere in nessuna.
Calcio, fantascienza, horror, cinema e musica rock sono i passatempi preferiti. Vive a Muratello da sempre ed ha un sogno nel cassetto: fare almeno una volta nella vita il bagno in un Garza ripulito dal sudiciume che gli umani pure non possono fare a meno di riversarvi.
 

venerdì 4 gennaio 2019

RECENSIONI INFERMIERA SARA di EMANUELA TADDEI


RECENSIONI INFERMIERA SARA
Libretto agile, veloce di lettura, che parla di infermieri, di ospedali e di burnout. Ci si ritrova dentro un pò tutti, noi IP, in queste 70 paginette... Leggetelo!!!! (se interessati si acquista su Amazon, oppure contattatemi. (Ehi, c'è anche la mia introduzione, dijje nulla!!!!) Alberto Re

Sarò forse di parte però io leggo molto e la mia sorellina nel suo piccolo ha fatto un altro gioiellino...bravissima per la sua intraprendenza... Giovanna T.
Emanuela Taddei: Giovy.... spero che questo libricino abbia aperto uno squarcio sulla dura vita dell'infermiere....

Già letto! Molto bello. Enrica C.
Emanuela Taddei Grazie Enrica... davvero....


Grazie Manu per il tuo libro! Semplice, forse. Vero, tanto. Penso a quanto sia costato non tanto scriverlo ma viverlo in prima persona. Non è solo un libro per " addetti ai lavori" ma soprattutto per quelli che da fuori non riescono nemmeno lontanamente a immaginare cosa possa significare la scelta di operare in ospedale, mantenendo viva, giorno dopo giorno, la motivazione che spinge a fare di un " lavoro" la propria vocazione. Ti voglio bene. Luisa G.
Emanuela Taddei Grazie Luisa... sì è un libro nato dalla disperazione....

La bellezza di questo romanzo sono le strane dinamiche che scattano facendo questa professione. È qualcosa che attraverso la sua" penna pulita" l’autrice coinvolge il lettore facendolo riflettere, emozionare, arrabbiare, sorridere. Romanzo comodo, agevole di facile lettura che suscita profonda e intensa commozione perché tratta di un argomento concreto: le enormi difficoltà che incontrano questi operatori sul posto di lavoro........ma anche di avere una vita "Normale" Semplicemente bellissimo, romanzo intrigante e coinvolgente, lo consiglio vivamente a tutti i nostri lettori. Grazie Emanuela Taddei! Salvatore F.
Emanuela Taddei: la ringrazio di questa bellissima recensione, non mi aspettavo tanto...

“Il tuo libro è bellisssimo, praticamente l’ho bevuto… Non pensavo minimamente che il lavoro delle infermiere fosse così duro… Grazie per avermi illuminato. Paola
Emanuela Taddei: L’intento era proprio quello… Grazie ancora del complimento. Incontro molti ostacoli e queste parole mi caricano…
Buongiorno Manu, … finito di leggere… ma sei un mostrooo? Bellissimo, coinvolgente, appassionante… brava la mia scrittrice preferita…. Teresa B.
Romanzo di facile lettura anche se molto toccante perché tratta un argomento reale “le difficoltà nel mondo in generale e soprattutto sul posto di lavoro “personalmente mi ha strappato più di una lacrimuccia. Consigliatissimo. Michela T.

mercoledì 26 dicembre 2018

4 “GIGNŌSKE KAIRON” (RICONOSCI IL MOMENTO GIUSTO – PITTACO ) dal RITORNO DEGLI DEI

Il mio BUON ANNO lo auguro così.... Saremo ancora in tempo per salvare il Pianeta?
(P.S. Alberto Re vedi se per te le ultime tre righe che ho aggiunto vanno bene... qui si lavora sempre... ah ah ah )
4 “GIGNŌSKE KAIRON” (RICONOSCI IL MOMENTO GIUSTO – PITTACO ) dal RITORNO DEGLI DEI
1
Le cicale vibravano i loro canti, i timballi producevano un suono stridente e continuo, i nibbi reali trillavano alti sopra la cima. Non era ancora estate ma nel luogo sacro ad Apollo le stagioni seguivano il ritmo imposto loro dal Dio.
Eternamente giovane, mollemente assiso sopra un triclinio in marmo rosa, egli scrutava un punto oltre il colonnato, meditabondo: qualcosa nell’aria lo aveva turbato. Uno squilibrio, un’instabilità di origine sconosciuta.
Estrasse una freccia dalla faretra che gli pendeva dalla spalla sinistra, la incoccò e tese energicamente la corda, sollevò l’arco verso il cielo e la scagliò.
Mandando scintille come una saetta dorata, il dardo superò i diversi strati atmosferici e dopo qualche secondo si dileguò nello spazio siderale.
Febo (Apollo) attese che il suo sospetto divenisse certezza, poi chiamò a gran voce Ermes, che bighellonava nei pressi. Il Messaggero abbandonò immediatamente le sue futili occupazioni e si presentò al cospetto dell’Arciere.
-Caro fratello, molto tempo, molte Ere sono trascorse da quando i nostri Padri hanno stabilito quaggiù il loro dominio. Gli Dei amano questo luogo da sempre, anche se sovente è stato il comportamento degli stessi Dei a provocare sfaceli.
Poi venne il tempo degli Uomini e, credimi, i disastri con cui hanno sfibrato il cuore stesso del Pianeta, hanno di gran lunga superato le nostre peggiori intemperanze. Ho percepito nelle piante, nel suolo, nell’etere, i segni di un morbo che come una presenza tumorale ha corroso l’anima stessa del Pianeta… ed il nostro Risveglio potrebbe rivelarsi effimero, tardivo, forse inutile.
-Come ti è stata rivelata tale tremenda notizia?
-Il dardo ha parlato e la sua voce era incontrovertibile: la Terra sta morendo.
Il vaticinio pronunciato era agghiacciante, senza appello.
Ermes scrutò nella direzione dello sguardo di Apollo e vide la lucente freccia che fendeva le oscurità dell’universo. Subito ne comprese il malaugurio. Con gli occhi spalancati a interrogare quelli del fratello, tentò di dire qualcosa, poi tacque: non c’erano dubbi, la fine era vicina.
Gli Dei senza profferire parola abbassarono lo sguardo. Si sedettero sui gradini marmorei del Tempio e si bloccarono in una posa statuaria e senza tempo.

lunedì 3 dicembre 2018

OSSESSIONE !!! OSSESSIONE!!! OSSESSIONE!!!

OSSESSIONE !!! OSSESSIONE!!! OSSESSIONE!!!
"IO SONO IL LUPO" DEVE NASCERE.... altrimenti resterò per sempre nella faggeta.... 

domenica 2 dicembre 2018

bibliografia IO SONO IL LUPO

BIBLIOGRAFIA "IO SONO IL LUPO" DI EMANUELA TADDEI
• Marco Albino Ferrari “La via del lupo” Ed. Laterza 2015.
• Barry Lopez “Lupi e uomini” Ed. Piemme 1999.
• Anne Menatory “L’arte di essere lupi” Ed. Whitestar 2013.
• Carmine Esposito “Il lupo” Ed. Franco Muzzio 2007.
• Giorgio Boscagli “Il lupo” Ed. Carlo Lorenzini 1985.
• Luigi Boitani “Dalla parte del lupo” Ed. Euroclub 1986.
• Paolo Ciucci, Luigi Boitani “Il lupo: elementi di biologia, gestione, ricerca” La Fauna selvatica. Documenti tecnici 1998.
• Francesca Marucco “Il lupo: biologia e gestione sulle Alpi e in Europa” Ed. Il Piviere 2014.
• Francesca Marucco “I lupi delle Alpi Marittime” Ed. Blu 2015.
• Ian McAllister “Gli ultimi lupi selvaggi” Ed. Orme 2012.
• Ian McAllister “I fantasmi della foresta” Ed. Orme 2011.
• L.David Mech “Il lupo artico: una straordinaria esperienza di vita con il branco” Ed. Mondadori 1989.
• Shaun Ellis, Penny Junor “L’uomo che parlava con i lupi” 2010 Ed. Rizzoli.
• Shaun Ellis, Monty Sloan “Il lupo il leggendario cacciatore dei territori selvaggi” 2007 Ed. Grimaldo-Parragon.
• Jiang Rong “Il totem del lupo” Ed. Mondadori 2015.
• Elli Radinger “La saggezza dei lupi” Ed. Sperling & Kupfer 2018.
• Peter Wohlleben “La saggezza degli alberi” Ed. Garzanti 2011.
• Peter Wohlleben “La vita segreta degli alberi” Ed. Macro 2016.
• Peter Wohlleben “L’orologio della natura. Capire gli animali e le piante. Conoscere l’ambiente in cui viviamo” Ed. Macro 2017.

• Quaderni Habitat n°15 “Le faggete appenniniche” Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Museo Friulano di Storia Naturale.
• S. Bonani-A. Bruni-F.Cappelli-G.Donini-S.Olivari-E.Perilli-S.Vergari “Faggete dell’Appennino Settentrionale” Ed. G. Arcari 2002.