venerdì 8 ottobre 2021

Polvere di stelle ✨

 Siamo polvere di stelle ✨ 



La casa nella prateria



 “La casa nella prateria” rievoca in me ricordi infantili. 

 Stasera ascoltandone la sigla mi sono emozionata.


Io e le mie tre sorelle in mezzo al prato, mio papà a zappare nel vigneto, mia mamma a cucinare.

Eravamo giovani e fiduciose.

Oggi: 2021 

Una sorella se n’è andata da anni (incomprensioni incomprensibili), i miei genitori sono invecchiati.

Tutto sfuma verso un futuro incerto.

Vorrei tornare indietro e ritrovare la nostra casa. 


La casa nella prateria  è una serie televisiva statunitense prodotta tra il 1974 e 1983, in 204 episodi.

È ispirata alla serie di romanzi dal titolo originale Little House (La piccola casa nella prateria), opera del 1943-1945 della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder.


mercoledì 6 ottobre 2021

Respect


 Aretha Franklin – Respect 

giugno 27, 2018 (da OUTSIDERS.IT)


Aretha Franklin Respect ... uno dei brani icona della regina del soul.


Quante volte vi sarà capitato di alzare la voce quando vi siete sentiti scavalcati, sottovalutati, screditati, ignorati? E la vostra reazione in un’occasione simile qual è stata?


Sicuramente Otis Redding provò la stessa sensazione, motivo per cui nel 1965 incise “Respect” (prodotta da Steve Cropper) contenuto nell’album “Otis Blue”, pubblicato dalla Volt Records. Redding, nel suo testo, raccontava il disagio che provava nel rientrare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, e nonostante ciò ritrovarsi la sua donna totalmente noncurante nei confronti dei suoi sforzi e delle sue fatiche quotidiane nel guadagnarsi il pane non solo per se stesso, ma anche per lei. Il brano, nello stesso anno, fu classificato trentacinquesimo nella classifica Pop U.S.A. e addirittura quarto in quella Rhythm & Blues.


Fu solamente un paio di anni dopo, nel 1967, che Aretha Franklin riprese il testo di Otis Redding apportandone diverse modifiche non solo nelle sonorità, ma soprattutto nel testo: ad esempio, trasponendo il testo dal maschile al femminile ne cambiò anche il senso perché potesse comunicare al suo uomo che lei possedeva tutto ciò che lui potesse chiedere, che lei gli stava per dare tutto il denaro che aveva e che sarebbe stata disposta a tutto, se solo lui le avesse dato la considerazione che lei si aspettava naturalmente in cambio: voleva solo che lui le desse qualche attenzione in più e, perché no, che la soddisfacesse anche sessualmente. In poche parole, voleva che la dinamica di coppia avesse il suo naturale svolgimento, senza troppe richieste o pretese. Insomma, la Franklin con tutta la sua grinta e la sua consapevolezza, in “Respect” cantava il suo orgoglio femminile nell’essere una coraggiosa donna nera che non aveva il minimo timore nel far sentire la sua voce, in un’epoca in cui femministe e afroamericani nutrivano un desiderio di rivalsa sempre più crescente, di combattere contro le restrizioni sociali a loro discapito.


Che il testo sia in versione maschile o femminile, sicuramente riguardo al tema del rispetto sia Redding sia la Franklin avevano lo stesso parere, guadagnandosi perciò il totale consenso del pubblico: fu anzi la soulwoman colei ad aver portato definitivamente al successo questo brano, forse anche “impossessandosene” involontariamente, fino al punto che Redding nel 1967, sul palco del festival di Monterey, lo annunciò affermando ironicamente che gli era stato “rubato da una ragazza”.


È interessante notare come un testo scritto nella seconda metà degli anni Sessanta sia ancora oggi così attuale e totalmente condivisibile, in un’epoca in cui la lotta per i diritti delle donne è uno dei temi più caldi della nostra società che tanto grida all’uguaglianza tra sessi (e generi) e ambisce alle pari opportunità. Allo stesso tempo, è incredibile che nel 2018, se da un lato indiscutibilmente sono stati fatti molti progressi in materia, dall’altro vi siano ancora simili ostilità e difficoltà come in quegli anni nell’accettare, amare il prossimo, senza che ci sia la necessità di chiedere scusa per aver preso la consapevolezza di ciò che si è.


Secondo voi, un brano come “Respect” può ancora oggi essere un vero e proprio inno come lo era diventato allora?


martedì 5 ottobre 2021

Lettura 📖

 Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso.

(Fabrizio Caramagna)


Il lupo 🐺

 Abbiamo condannato il lupo non per quello che è, ma per quello che abbiamo deliberatamente ed erroneamente percepito che fosse – l’immagine mitizzata di uno spietato assassino selvaggio -. Che, in realtà, non è altro che l’immagine riflessa di noi stessi.

(Farley Mowat)



lunedì 4 ottobre 2021

Gianluca Serioli - Punto d’Incontro


 Sarà l’età, sarà l’incertezza...

...  Il caos generato dal Covid, il pianeta che va a rotoli, poche voci fuori dal coro che vengono puntualmente denigrate (es. Greta Thunberg), una politica non più vicina ai cittadini ma asservita a interessi personali, la giustizia che non c’è più, la libertà di stampa ormai ridotta al lumicino...

Tutto questo non è più tollerabile...

E poi leggo alcuni articoli, liberi, appassionati, sinceri... E piango.

Davvero in questo mondo l’onestà non paga, la sensibilità non è più un dono, ma un fardello che tutti evitano come la peste.

Gianluca ... Ti ringrazio ...

Non mi sento sola a vedere il baratro che ci circonda. 

Emanuela Taddei 



domenica 3 ottobre 2021