giovedì 14 aprile 2022

Lacrime e sangue


 14 aprile 2022

Bisogna davvero essere molto forti per continuare a lottare per i propri sogni.

Gli ostacoli sono numerosi: non essere “amica” di nessuno, possibilmente essere “nemica” di qualcuno che per caso a Brescia organizza Librixia. 

Bisogna rimboccarsi le maniche ogni volta che arriva una palata in faccia. 

Però stranamente quando lo scoramento è grande, altrettanto grande diventa la Dea Ispirazione.

I miei lavori migliori nascono dalle mie peggiori sconfitte. 

È il destino dello scrittore: scrivere con lacrime e sangue. 

Emanuela Taddei 

(Foto da Web)


lunedì 11 aprile 2022

Camice bianco

 CAMICE BIANCO - JAMES HARPOLE - Mondadori 1945

Leggendo “lo schedario di un chirurgo” mi trovo a riflettere sui progressi della medicina.

Questo passaggio è illuminante: tutti noi vorremmo ringiovanire mantenendo però le conoscenze e la saggezza che ci derivano dall’aver vissuto. 

Queste riflessioni non sarebbero così intense se fatte in età giovanile.

La maggiore età porta con sé rimpianti, sogni nel cassetto, errori commessi e non più rimediabili, scelte di vita sbagliate.

Leggere questo schedario è come ripercorrere tanti vissuti e, favoriti dal distacco emotivo della lettura, trarne insegnamento.

Nel mio caso, essendo infermiera, mescolo la mia esperienza personale con quella dell’autore, perciò tale obiettività è inficiata dal mio vissuto.

Consiglio altresì questo romanzo, perché è davvero sorprendente sapere che fino a pochi decenni fa si morisse di diabete in età giovanile, di tetano o di tubercolosi, intere famiglie falcidiate dal morbo.

Le tecniche chirurgiche e strumentali erano ancora agli esordi, ma lasciavano intravedere un futuro davvero promettente.

Leggere questo libro può dare il giusto valore alle cose, compresa la medicina. 

Emanuela Taddei 




 





domenica 10 aprile 2022

Domenica delle Palme


 11 aprile 2020 


*Meditazione*  di Don   Miguel Àngel Ferres  della  chiesa di Sant Joan Baptista de Tarragona (Spagna) tradotta dal catalano  *«Chi dice che non ci sarà Settimana Santa quest'anno?* ... Non avete visto l’immensa Processione di persone risultate positive al Coronavirus? Non vedete la Via Crucis del personale sanitario che risale il Calvario della pandemia, sopraffatto e con l’angoscia nel cuore per la paura di non riuscire a resistere? Non ha visto i medici con il camice bianco portare  la croce dolorosa delle persone contaminate? Non vedete tanti scienziati sudare acqua e sangue, come al Getsemani, per trovare un trattamento o un vaccino? Per favore, non dite che Gesù non passa nelle strade quest’anno...mentre tanta gente deve lavorare per portare cibo e medicine a tutti noi. Non avete visto il numero di Cirenei offrirsi in un modo o nell’altro per portare le pesanti croci? Non vedete quante  Veroniche, sono esposte all’infezione per asciugare il volto di persone contaminate? Chi può non vedere Gesù cadere a  terra, ogni volta che sentiamo il freddo conteggio delle vittime? Non vivono forse, la Passione , le case di riposo piene di persone anziane e  il  personale ... con il fattore di rischio più elevato? Non è come una corona di spine per i bambini obbligati a vivere questa crisi rinchiusi, senza capire troppo bene... senza poter correre nei parchi e nelle strade? Non si sentono ingiustamente condannate, le scuole, le università, e tanti negozi  obbligati a chiudere? Tutti i paesi del mondo non sono colpiti, frustati, dal flagello di questo virus! E non manca in  questa via di dolore  Ponzio Pilato che si lava le mani...i dirigenti che cercano semplicemente a trarre un vantaggio politico o economico dalla situazione, senza tenere conto delle persone? Non soffrono, impotenti come i discepoli senza il Maestro, altrettante famiglie e persone sole confinate in casa, molte con problemi, non sapendo come e quando tutto finirà? Il volto doloroso di Maria non si rispecchia forse, in quello di tante madri che soffrono per la  morte, silenziosa e a distanza , di una persona cara? Non è come strappare le vesti... l’angoscia di tante famiglie e di piccole imprese che vedono le loro economie svanire? L'agonia di Gesù in croce non ci fa pensare alla mancanza  di respiratori nelle unità di terapia intensiva ?  Per Favore... non dite : Niente Settimana Santa...niente Pasqua quest'anno non ditelo! perché il DRAMMA DELLA PASSIONE non è certo quasi mai stato così reale e autentico e la nostra stessa vita non è mai stata così in *attesa e piena di speranza nella Risurrezione!* »

(Foto da Web) 

sabato 9 aprile 2022

I ragazzi che si amano


 Da RAI CULTURA 

Jacques Prévert


I ragazzi che si amano


I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.


Fotografia di Robert Doisneau  "Il Bacio dell’Hotel de Ville‘

venerdì 8 aprile 2022

Jacques Prevert - Questo amore


 Da RAI CULTURA 


Jacques Prevert - Questo amore (Cet amour)


Questo amore

Così violento

Così fragile

Così tenero

Così disperato

Questo amore

Bello come il giorno

Cattivo come il tempo


Quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero

Questo amore così bello

Così felice

Così gioioso

Così irrisorio

Tremante di paura come un bambino quando è buio

Così sicuro di sé

Come un uomo tranquillo nel cuore della notte


Questo amore che faceva paura

Agli altri

E li faceva parlare e impallidire

Questo amore tenuto d'occhio

Perché noi lo tenevamo d'occhio

Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato

Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato

Questo amore tutt'intero

Così vivo ancora

E baciato dal sole

È il tuo amore

È il mio amore

È quel che è stato


Robert Doisneau, Les jonquilles, anni 50