Luna rossa ...
Hai toccato il cielo con un dito...
🇮🇹
(Foto da Web)
Il mare è il richiamo più intimo e fondamentale che l’uomo percepisca e, forse, un modo per “salvarsi l’anima”
Maurizio Lamorgese
Quindi, con la testa in fumo e l’ospedale alle spalle, ho superato il semaforo cercando di concentrarmi nella guida.
Svoltando l’angolo ho visto cinque o sei persone fuori da un bar che chiacchieravano e ridevano, rigorosamente con mascherine abbassate, senza alcuna distanza di sicurezza.
Passare da un luogo di dolore ad un luogo di assoluta spensieratezza, mi ha fatto male.
A poche centinaia di metri molte persone soffrono, hanno difficoltà a respirare, temono per la propria vita e poco più in là il virus gioca a palla con degli incoscienti ed inconsapevoli “untori”.
La mia/ nostra vita ormai è affidata al buon senso di queste persone.
Penso a mio figlio e temo per lui.
Mi sale la rabbia e vorrei scendere dall’auto e urlare ... Poi mi calmo... e piango...
Tutto questo è SBAGLIATO.
Tutto questo è SBAGLIATO.
E.T.
Mi chiamo Alessia (nome inventato), non sono un “eroe”, nessuno mi ha dedicato canzoni, fiori o medaglie.
Sono una semplice commessa.
Vi ho accompagnati per dodici lunghi mesi.
Ho riempito banconi e frigoriferi, pulito ambienti, fatto cassa. Ho rassicurato con gel e guanti i miei clienti.
Come voi, avevo paura, ma nonostante ciò ho fatto sempre il mio dovere.
Ho regalato sorrisi e parole gentili, anche se il mio cuore era triste.
Oggi, dopo un anno, sono ancora qui.
Sono sempre io, e mi rendo conto che
non sono un “eroe”...
Però quando mi vedrete in un qualsiasi supermercato indossando una qualsiasi divisa, guardatemi come se ... come se non fossi solo una semplice commessa.
(Post dedicato da Emanuela Taddei a tutte le commesse incontrate in questi lunghi dodici mesi) 💙💙💙
(Foto da Web)