giovedì 25 dicembre 2025

Gandhi


 Mahatma Gandhi


Stasera ho rivisto in TV il film “Gandhi”. 

Mi sono così ricordata quando, da ragazza, ne leggevo i libri ed ero infarcita dalla filosofia di Krishnamurti. 

Nonostante studiassi intensamente non raggiunsi mai la pace interiore. 

Davvero la cultura è ciò che resta dopo aver cancellato tutto.

Talvolta affiorano citazioni, pensieri e nomi, nulla di più: Adorno con i suoi “Minima moralia”, Carotenuto con i suoi “Frammenti di un discorso amoroso”, Freud e “L’interpretazione dei sogni”,  Pinkola Estés “Donne che corrono con i lupi”, Tolstoj “Guerra e pace” o “Anna Karenina”, Rilke…Potrei proseguire per ore, tanti autori mi hanno segnata, per non parlare di alcuni film: “Blade Runner”, a seguire i film di Woody Allen, Tarkovskij, Truffaut… 

Ero una mente giovane, desiderosa di cultura, ma dovetti abbandonare gli studi per mancanza di fondi.

Nessuno dovrebbe rinunciarvi per questioni economiche.

Io caddi in un lutto profondo: mi autoalienai, non lessi più una riga per ben quattro anni. 

Ed infine cosa resta? 

Le mie conoscenze a cosa sono servite?

Ad isolarmi, perché quando tocchi le vette non riesci più a scendere a patti con il mondo reale. 

Strane riflessioni le mie, è notte e sono ancora tormentata, vorrei fare di più, essere di più, ed invece mi sento sempre monca. 

… 

Incompresa a vita… 

Morirò così, con un’unica domanda, che qui non scriverò. 

Emanuela Taddei

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